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LA FILOSOFIA COSMOLOGICA (YIN E YANG/CINQUE ELEMENTI) di Patrizia Boi

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Patrizia Boi (BRICS and Friends) - Il Respiro del Cosmo: l'Eterna Danza di Yin e Yang


La mente cinese, nella sua saggezza millenaria, ha rifiutato l'idea di un universo fondato sulla lotta, riconoscendo invece la magnificenza del ciclo continuo, bilanciato e interconnesso. L'intera civiltà poggia su questa singola, potente rivelazione: non l'opposizione, ma l'interdipendenza di ogni cosa esistente. Questa è l'essenza dello Yin e dello Yang.


Il concetto di Dualità (Yin-Yang) piuttosto che una dottrina, rappresenta il ritratto del cosmo in azione, il pilastro che regge l'architettura della vita. Non si parla di bene contro male, bensì di una coppia di opposti complementari che, come amanti cosmici, si cercano incessantemente, definendosi solo nell'esistenza dell'altro. La luce non avrebbe senso senza l'ombra, il caldo non esisterebbe senza il freddo. L'uno non è mai intero senza il suo compagno.


Il simbolo del Taiji è la sua rappresentazione più eloquente, una metafora perfetta. Le due curve, bianca e nera, si fondono in un cerchio che non è mai statico. Osservate attentamente: in ogni massima espressione dello Yang (il bianco, il giorno più lungo), risiede già un minuscolo punto nero, il seme dello Yin, che annuncia il declino e la trasformazione imminente. Simmetricamente, nell'oscurità più profonda dello Yin (la notte), pulsa una scintilla di luce Yang, promettendo l'alba.

Questo ci sussurra una verità profonda: il cambiamento è l'unica costante. L'armonia non è l'immobilità, ma la capacità di fluire attraverso queste due forze, riconoscendo che ogni culmine prelude alla fase successiva.


La Poesia degli Opposti: il Respiro del Mondo

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Queste due forze primordiali piuttosto che semplici astrazioni, sono le trame con cui è tessuto il mondo, attribuendo a ogni manifestazione della vita qualità universali e inequivocabili. Lo Yang, il Celeste e il Focoso, è l'energia che si espande e si innalza, la superficie baciata dal sole, l'azione virile che irrompe con una voce alta. Simboleggia il Cielo stesso, il calore sfolgorante dell'estate e il movimento incessante. È l'attività manifesta, l'irrefrenabile esteriorità. Al suo fianco, in un eterno contrappunto, si pone Lo Yin, il Terrestre e l'Acqueo: l'energia contrattiva che si ritira nell'interno nascosto, la quiete saggia e materna e il sussurro sommesso. Simboleggia la Terra, il freddo conservatore dell'inverno e l'accumulo profondo di materia; non è debolezza, ma una forza ricettiva e rigenerante che attende.


La vera meraviglia di questo principio risiede nella sua capacità di modulare ogni aspetto della realtà, dall'infinitamente piccolo all'immensamente grande. Nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC), il corpo umano non è che un minuscolo cosmo che riflette le leggi universali, e la salute è l'equinozio perfetto tra queste due forze. La malattia non è vista come un'invasione, ma come uno squilibrio: un'infiammazione ardente (eccesso di Yang/Fuoco) richiede l'intervento sapiente di rimedi Yin, rinfrescanti e calmanti, per riportare il sistema alla sua armonia interna.


Questo medesimo respiro permea l'Architettura e l'Arte del Feng Shui, il cui obiettivo è trovare la "corrente nascosta" del Qi. Per un edificio, ciò significa bilanciare l'apertura e le finestre esposte al sole (Yang) con la solidità dei muri e le zone d'ombra (Yin) che offrono protezione e quiete, permettendo alla casa di respirare in accordo con il suo paesaggio circostante.


Nella sfera dell'Arte e della Musica, il principio si fa estetica: il pittore non valorizza solo il "pieno" (Yang) del soggetto, ma modella magistralmente lo spazio vuoto (Yin) che lo circonda, dando respiro e profondità all'opera intera. La musica stessa si svela pienamente solo nell'alternanza tra il suono vigoroso (Yang) e l'importanza strategica del silenzio (Yin), tra la tensione creata e la sua liberazione risolutiva.


Infine, nella Strategia Militare, l'alternanza tra forza e attesa è vitale. L'attacco aggressivo e frontale è Yang; ma la vittoria è spesso assicurata dalla ritirata strategica, dall'osservazione paziente e dall'accumulo di forze nell'ombra, gesti saggiamente Yin. La vera padronanza non sta nell'essere costantemente attivi, ma nella capacità di dominare entrambe le fasi.


Lo Yin e lo Yang sono, in definitiva, il ritmo fondamentale della vita, un inestimabile promemoria che la vera forza non risiede nella supremazia di una parte sull'altra, ma nella profonda capacità di integrare la luce e l'ombra, il movimento e la quiete, in un'unica e coerente esistenza.


La Sinfonia delle Cinque Fasi: i Cicli del Wuxing

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Se la Dualità Yin-Yang ci ha rivelato l'abbraccio cosmico, i Cinque Elementi (Wuxing) ci svelano la sua dinamica interiore, il modo in cui l'energia (il Qi) si evolve e si manifesta attraverso cicli di creazione e controllo. A terra, l'espressione più sentita di questa armonia si celebra a tavola, dove il cibo si eleva da mero nutrimento a veicolo di valori sociali e spirituali.


Il Wuxing – Acqua, Legno, Fuoco, Terra e Metallo – non è un elenco statico di materiali, ma un complesso sistema di Cinque Fasi o Movimenti che spiegano la trasformazione continua dell'universo. Sono le cinque chiavi con cui la filosofia cinese decifra il mondo: le stagioni, i sapori, i colori, gli organi del corpo e le emozioni.


Il loro potere evocativo risiede nell'interazione, che descrive la vita in due grandi balli:


Il Ciclo di Creazione (Sheng): La Nascita e l'Affidamento. Immaginate la sequenza come un atto di generosità: l'Acqua (la sorgente, l'inverno) nutre e fa nascere il Legno (la primavera e la crescita); il Legno alimenta e si consuma nel Fuoco (l'estate e l'espansione); il Fuoco, morendo, genera la cenere fertile che diventa Terra (il centro e il nutrimento); la Terra nelle sue profondità nasconde il Metallo (l'autunno e la concentrazione); e il Metallo, se fuso o distillato, ritorna alla fluidità dell'Acqua. È un ciclo di amore e dipendenza, dove ogni fase cede la sua energia vitale alla successiva.


Il Ciclo di Controllo (Ke): La Regolazione e il Freno. Questo è il ciclo della saggezza, che impedisce a un elemento di dominare gli altri. È la Terra che argina e dà forma all'Acqua; è l'Acqua che domina e spegne il Fuoco; è il Fuoco che scioglie e trasforma il Metallo; è il Metallo che, affilato, taglia e controlla il Legno; ed è il Legno (le radici) che fende e tiene a bada la Terra. Questo ciclo assicura che il cosmo, il corpo e il piatto di riso mantengano sempre un'armonia perfetta. Nella cucina, per esempio, il Wuxing è la bussola che guida lo chef a bilanciare i sapori (l'Acido per il Legno, l'Amargo per il Fuoco, ecc.) per nutrire in modo completo l'intero organismo.


La Sacralità della Tavola Rotonda: Il Cibo e la Gerarchia Sociale

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Se Yin-Yang e Wuxing sono la filosofia del cosmo, la tavola rotonda cinese è la filosofia della società in pratica. Il cibo non è mai un atto solitario, ma un rito di aggregazione e un potente veicolo di valori sociali, familiari e gerarchici.


Quando ci si siede attorno a un tavolo rotondo, oltre a consumare un pasto,  si mette in scena un'antica tradizione di rispetto (). Il banchetto formale, sia esso per un matrimonio, un affare o il Capodanno, è un momento in cui le gerarchie e i legami vengono solennemente affermati.


Il tavolo, nella tradizione cinese, infatti, piuttosto che essere considerato un semplice arredo, rappresenta un vero e proprio palcoscenico dell'onore che mette in scena l'armonia sociale. La sua forma rotonda non è casuale: simboleggia l'unità e la completezza (yuánmǎn), la promessa rassicurante che nessuno sarà mai escluso o relegato in un angolo. Eppure, all'interno di questo cerchio perfetto, la gerarchia si dispiega con una precisione quasi militare. Il posto d'onore non è una scelta casuale, ma una dichiarazione: è riservato all'ospite più anziano, al capo o al dignitario di maggior rilievo, e viene posizionato strategicamente di fronte all'ingresso, un punto che gli permette di dominare con lo sguardo l'intera sala e di sentirsi al riparo da ogni disturbo.


Da qui, l'importanza decresce in un arco misurato: man mano che le sedie si allontanano da questa posizione privilegiata e si avvicinano all'uscita, diminuisce l'importanza simbolica dell'occupante, in un silenzioso ma inequivocabile rito di classificazione. A sovrintendere questo complesso cerimoniale è l'ospite (dōngdàozhǔ), il cui ruolo trascende il mero atto di pagare il conto: egli è il custode del benessere e dell'onore di tutti i presenti. La sua generosità non è un optional, ma un imperativo etico, misurata dall'abbondanza sulla tavola. È essenziale che il cibo sia eccessivo, straripante, perché gli avanzi, lungi dall'essere segno di spreco, diventano la prova tangibile e lussuosa della prosperità del padrone di casa e della sua fervente capacità di nutrire i suoi ospiti fino all'ultimo, rassicurandoli sul fatto che mai, sotto il suo tetto, patiranno la scarsità.


I Doni della Buona Sorte e il Linguaggio Silenzioso delle Bacchette

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Nella cultura cinese, il cibo trascende il nutrimento per diventare un vero e proprio linguaggio di auspici e desideri. In ogni giorno di festa, e specialmente durante il Capodanno, la tavola si trasforma in un altare dove ogni piatto è un augurio esplicito che si concretizza nel boccone. Si pensi ai gloriosi Jiaozi, i ravioli: quando vengono mangiati copiosamente, la loro forma arrotondata e panciuta, che evoca gli antichi lingotti d'oro e d'argento, si fa promessa di ricchezza (cái) per l'anno a venire. Non è un caso che la loro preparazione diventi un rito comunitario, un momento sacro che simboleggia l'unione e la coesione della famiglia. Accanto alla prosperità, si celebra la durata: gli Spaghetti Lunghi non sono solo farina e acqua, ma l'auspicio vibrante di una lunga vita (chángshòu). Per onorare questa promessa, vanno aspirati il più a lungo possibile, senza mai essere spezzati dal morso, per non accorciare simbolicamente il filo dell'esistenza. A chiudere il cerchio degli auguri, c'è l'immancabile presenza del Pesce Intero (Yú), il cui significato è di una bellezza straordinaria. La pronuncia della parola  è, infatti, identica a quella che significa "eccedenza" o "abbondanza". Servire un pesce (e lasciarne, come vuole la tradizione, una piccola parte) è una richiesta al destino affinché, alla fine dell'anno, "ci sia sempre un'eccedenza e non manchi mai nulla".


Il Codice Segreto del Kuàizi: Etichetta e Rispetto

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A vegliare su questo cerimoniale gastronomico ci sono le bacchette (kuàizi), uno strumento che è l'espressione più minuta e tangibile dell'armonia sociale in azione. Il loro utilizzo è regolato da un codice severo che non ammette distrazioni, poiché ogni gesto ne riflette l'educazione e il rispetto. Il divieto più sacro e universale è quello di piantarle verticalmente nel riso: un gesto funesto, riservato unicamente ai bastoncini d'incenso offerti agli altari dei defunti, che evoca presagi di morte e malattia. Altrettanto grave è l'uso delle bacchette per puntare qualcuno o qualcosa a tavola: è un gesto di accusa, una freccia inopportuna, considerato una profonda mancanza di rispetto. Quando si riposano, le bacchette devono essere deposte con cura e parallelamente sul supporto o sul bordo della ciotola. Mai lasciarle incrociate, poiché la loro forma a "X" è vista come simbolo di conflitto, divisione o mancanza di unità all'interno del gruppo.


In definitiva, la tavola cinese è un microcosmo in cui il rigore cosmico, rappresentato dall'equilibrio degli opposti e dei Cinque Elementi, si fonde con la gioia terrena, creando un rito collettivo che celebra la continuità familiare, la gerarchia rispettosa e il fervente auspicio di prosperità per tutti i commensali.

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