UN'ANIMA SOLITARIA IN ESILIO: IVAN BUNIN E IL LIRISMO DELLA MEMORIA di Patrizia Boi
- Patrizia Boi
- 22 ott
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Patrizia Boi (BRICS and Friends) - La Casa Russa a Roma dedica un salotto letterario e musicale a Ivan Alekseevič Bunin (Voronež, 22 settembre 1870 – Parigi, 8 novembre 1953), celebrando il 155° anniversario della nascita del primo scrittore russo insignito del Premio Nobel per la Letteratura (1933). L'evento, in programma il 27 ottobre alle ore 18:30, rende omaggio a un'eredità letteraria che, come scrisse il suo contemporaneo Maksim Gor'kij, conferiva alla letteratura russa "il suo splendore, la scintillante luminosità della sua anima errante e solitaria."
Ivan Bunin: Il Cantore della Russia Perduta

Ivan Bunin non fu solo un raffinato poeta e prosatore, ma divenne il simbolo dell'aristocrazia letteraria russa tragicamente spazzata via dalla storia. Insignito delle medaglie Puškin e membro onorario dell'Accademia delle Scienze di San Pietroburgo, Bunin proveniva dalla nobiltà terriera. Le sue prime opere, come i romanzi "Il villaggio" (Derevnja, 1910) e "Valsecca" (Suchodol, 1911), sono potenti rievocazioni della vita campagnola russa, caratterizzate da una prosa di eccezionale precisione artistica e da un profondo, malinconico lirismo.
Dopo aver condannato aspramente la Rivoluzione d'Ottobre, Bunin lasciò la Russia nel 1920, stabilendosi a Parigi in un esilio che durò fino alla sua morte. È qui che scrisse capolavori dominati dalla nostalgia e dalla memoria, come "L'amore di Mitja" (1925) e il romanzo autobiografico "La vita di Arsen'ev" (1930). Il Premio Nobel del 1933 riconobbe formalmente la sua maestria nel portare avanti le tradizioni classiche russe in prosa, facendo di lui una figura centrale, sebbene appartata, del Novecento.
Salotto Letterario: L'Intreccio tra Poesia e Musica

L'evento alla Casa Russa unisce la forza evocativa della prosa di Bunin alla musica classica, esplorando le affinità spirituali tra lo scrittore e grandi compositori. Il programma prevede letture di poesie e prose di Bunin, con brani musicali di:
Pëtr Čajkovskij e Sergej Rachmaninov, che condividono con Bunin l'anima del Romanticismo russo tardivo.
Edvard Grieg e Franz Schubert, che richiamano quella sensibilità nordica e mitteleuropea che si ritrova nel lirismo buniniano.
Giulio Caccini, un omaggio all'amore di Bunin per l'Italia, paese visitato spesso prima dell'esilio e sfondo di racconti come il celebre "Il signore di San Francisco".

La poesia di Bunin prenderà vita attraverso l'esecuzione delle Romanze sui suoi stessi versi, affidate alle voci di Maria Smirnova e Irina Boulychkina, con l'accompagnamento al pianoforte di Maxsim Skogorev. La partecipazione di giovani musicisti e lettori esordienti arricchirà ulteriormente il programma, sottolineando l'eredità duratura di Bunin.
Informazioni Utili:
Data e Ora: 27 ottobre, ore 18:30
Luogo: Casa Russa a Roma – Piazza Benedetto Cairoli, 6
Ingresso: Libero, con prenotazione obbligatoria tramite link.
Nota: Si prega di esibire un documento d’identità all’entrata.





























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