ALLA CASA RUSSA A ROMA: LA PENNA E LA DIPLOMAZIA di Patrizia Boi
- Patrizia Boi
- 22 ott
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Patrizia Boi (BRICS and Friends) - La Casa Russa a Roma ha ospitato un evento di alto profilo culturale e scientifico, che ha gettato nuova luce su una pagina affascinante e poco esplorata della storia russa: l'intreccio tra servizio allo Stato, alta letteratura e profondo credo spirituale incentrato sul Ruolo Cruciale degli Scrittori-Diplomatici Russi del XVIII e XIX Secolo.
Lunedì 13 ottobre, alle ore 18:00, la tavola rotonda organizzata dall'autorevole Istituto di Letteratura Mondiale Maksim Gorkij (IMLI RAS) dell’Accademia Russa delle Scienze ha riunito alcuni dei massimi filologi del Paese per discutere il ruolo degli scrittori-diplomatici russi nei secoli XVIII e XIX.
L'incontro, tenutosi nell'ambito delle celebrazioni per il 300° anniversario dell'Accademia Russa delle Scienze e con il sostegno dell'Ambasciata della Federazione Russa presso la Santa Sede e il Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025, si è concentrato sulle intersezioni tra missione diplomatica e fede personale, tra l'esigenza del servizio statale e l'urgenza della ricerca spirituale che animava le vite e le opere di questi illustri personaggi.
Moderatore dell'incontro è stato Vadim Polonskij, Dottore in filologia, Membro corrispondente dell'Accademia Russa delle Scienze, Direttore dell'Istituto di Letteratura Mondiale Maksim Gorkij dell'Accademia Russa delle Scienze.
Dopo i Saluti istituzionali di Daria Alekseevna Pushkova, Direttore della Casa Russa a Roma e di Ivan Dmitrievich Soltanovsky, Ambasciatore della Federazione Russa presso la Santa Sede, c'è stato un momento musicale su Aleksandr Sergeevič Dargomyzhsky (Arioso di Natasha “Ah, quel tempo è passato” dall'opera “Rusalka”) eseguito da Maria Smirnova (soprano), Maksim Skogorev (pianoforte).
Successivamente la Relazione introduttiva di Vadim Vladimirovich Polonskij, Scrittori-diplomatici russi: tra Aquila e Croce ha spiegato che durante la Tavola rotonda sarebbero state presentate pagine significative della diplomazia e della letteratura russa in relazione alla tradizione spirituale nell’opera dei poeti e scrittori del XIX secolo. Nonostante la diversità degli approcci dei diplomatici russi e dei portavoce delle idee della Santa Sede, li accomuna l’opposizione al radicalismo della concezione antropocentrica dell’Illuminismo e l’orientamento alla difesa dell’ontologia della Tradizione cristiana. Ciò fu particolarmente importante nel polifonico contesto europeo del XIX secolo, quando alla Russia spettò il ruolo di guida del campo delle monarchie cristiane tradizionali in epoca di tumulti rivoluzionari. E l’ambiente aristocratico e diplomatico divenne quel terreno fertile dove maturavano idee ecclesiologiche universaliste.
Un altro momento musicale è stato dedicato a Petr Ilič Čajkovskij “Le stagioni. Barcarola” eseguito al Pianoforte sempre da Maksim Skogorev.ù

Dopo che Vadim Polonskij ha aperto i lavori introducendo i temi che hanno spaziato dall'analisi della satira politica alla conversione religiosa, sono intervenuto altri studiosi di fama come Vladimir Korovin, Veronika Ozkan, Marina Arias-Vigil e Ekaterina Dmitrieva con le loro relazioni dettagliate.
Vladimir Leonidovich Korovin, dottore in filologia, ricercatore senior dell’Istituto di Letteratura Mondiale Maksim Gorkij dell’Accademia Russa delle Scienze, nel suo intervento, ha parlato dell’opera e delle ricerche spirituali di tre poeti russi: 1) Antioch Cantemir, poeta-satirico, uno dei pionieri della nuova letteratura russa, che servì come ambasciatore russo a Londra e Parigi. In quei luoghi conobbe l’abate O. Guasco, che divenne biografo di Cantemir e traduttore delle sue satire; 2) Ivan Hemnitzer, poeta favolista, primo console russo nell’Impero Ottomano ai tempi del regno di Caterina II; 3) Fëdor Tjutçëv, geniale poeta lirico che lavorò a Monaco e Torino. Creatore di una storiosofia religiosamente orientata, al centro della quale stazionavano Roma e Costantinopoli.
Un altro Momento musicale è stato dedicato a Michalil Ivanovič Glinka, Notturno “Sotto il cielo italiano”, sempre con Maksim Skogorev (pianoforte).
Veronika Borisovna Ozkan, dottore in filologia, ricercatore senior, responsabile del Dipartimento di Letterature d’Europa e America dell’età moderna dell’Istituto di Letteratura Mondiale Maksim Gorkij dell’Accademia Russa delle Scienze, ha incentrato il suo intervento su Denis Ivanovič Fonvizin: ricerca della fede, servizio diplomatico e viaggi all’estero, esaminando come la sua carriera diplomatica e i suoi viaggi all'estero abbiano plasmato e sfidato le sue opinioni religiose.
La Dott.ssa Ozkan ha preso in esame il servizio di Fonvizin presso la Collegia degli Affari Esteri e i suoi numerosi viaggi in Europa. Questi viaggi, essenziali per la sua formazione e carriera, lo hanno messo a diretto contatto con culture e fedi diverse, costringendolo a riflettere sulla propria identità spirituale e culturale russa. Un focus particolare è stato riservato alle lettere scritte durante il viaggio in Italia del 1785. Fonvizin, pur mantenendo costantemente una distanza critica nei confronti del Cattolicesimo — tipica della sua formazione ortodossa e illuminista — ha dimostrato un acuto interesse per la vita religiosa e politica italiana. Le sue lettere contengono racconti dettagliati delle sue osservazioni del Papa e dei suoi incontri con i Cardinali. Questi resoconti offrono una prospettiva unica e informata dell'ambiente ecclesiastico e diplomatico romano del tardo Settecento. Nonostante il suo scetticismo razionale, la Dott.ssa Ozkan ha evidenziato un momento di intensa esperienza religiosa vissuta da Fonvizin durante una funzione tenutasi nella Cappella Sistina. Questo episodio rivela che l'approccio di Fonvizin alla fede non era meramente intellettuale, ma toccava corde emotive profonde.
Fonvizin è stato presentato come una personalità complessa e affascinante, un punto di incontro tra due mondi:
Lo Scettico-Illuminista: La sua educazione lo aveva dotato di un senso critico e di una tendenza allo scetticismo, caratteristiche tipiche dell'epoca dei Lumi.
L'Uomo di Fede: Contemporaneamente, era dotato di una profonda esigenza interiore di fede; un bisogno di spiritualità che andava oltre la critica razionale.
Il paradosso di Fonvizin, come ha spiegato la relatrice, risiedeva nel suo tentativo di sostenere questa fede con prove razionali e argomentazioni logiche. Egli cercava di conciliare il bisogno emotivo e spirituale con l'intelletto, un conflitto emblematico del periodo di transizione tra il pensiero illuminista e la successiva ondata romantico-religiosa in Russia.
Maria Smirnova (soprano) e Maksim Skogorev (pianoforte) hanno eseguito “L'allodola” di Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov, infine è stata la volta di Ekaterina Evgenievna Dmitrieva, dottore in filologia, membro corrispondente dell’Accademia Russa delle Scienze, responsabile del Dipartimento di letteratura russa classica dell’Istituto di Letteratura Mondiale Maksim Gorkij dell’Accademia Russa delle Scienze, che ha parlato di "Le conversioni al cattolicesimo dei russi dalla fine del XVIII alla prima metà del XIX secolo: diplomatici e aristocratici", un fenomeno particolare nella storia della società russa dalla fine del XVIII alla prima metà del XIX secolo, quando rappresentanti di diversi strati della nobiltà furono presi da simpatie pro-cattoliche.
L’interesse e l’attenzione verso la Chiesa romana potevano manifestarsi in vari modi: da riflessioni generali sulle differenze tra la Chiesa Orientale e la Chiesa Occidentale, che ebbero conseguenze nello sviluppo storico della Russia (caso Chaadaev), fino a vere conversioni al cattolicesimo (Mikhail Lunin, Grigory Shuvalov, Elisabetta Golitsyna) e al proselitismo marcato (il diplomatico Ivan Gagarin, Zinaida Volkonskaja, Vladimir Pecherin). Particolare attenzione nell’intervento è stata posta nel ruolo che in questo processo svolse Joseph de Maistre.
I lavori hanno toccato punti nevralgici della storia culturale russa. Particolare interesse hanno suscitato le discussioni sull'opera del diplomatico e commediografo Denis Fonvizin, l'analisi dei satirici e lirici russi del XVIII e XIX secolo, e l'approfondimento della singolare influenza del bizantinismo sulla pratica diplomatica e sul pensiero conservatore di Konstantin Leontiev. Un momento di grande attenzione è stato dedicato anche al fenomeno, spesso trascurato, degli aristocratici russi che scelsero la conversione al cattolicesimo.
Un altro Momento musicale dedicato ad Aleksandr Porfirievič Borodin “Sogni”, eseguito da Maksim Skogorev (pianoforte) ha preceduto la relazione di Marina Albinovna Arias-Vikhil’, dottore in filologia, ricercatore senior dell’Archivio Maksim Gorkij dell’Istituto di Letteratura Mondiale Maksim Gorkij dell’Accademia Russa delle Scienze, curatore dei programmi di cooperazione internazionale IMLI RAN, il cui intervento "Politicismo e religiosità bizantina nell’attività diplomatica di K. Leontiev", ha esaminato la filosofia religiosa di Konstantin Leontiev, autore della nozione di bizantinismo, e il suo rapporto con il servizio diplomatico in Grecia negli anni 1863-1871. Il «bizantino» Leontiev veniva attratto dall’idea della teocrazia universale di Vladimir Solov’ëv, dal grandioso progetto di unione del regno russo con il papale Roma, dalla riconciliazione delle Chiese d’Occidente e d’Oriente, dalla restaurazione del medioevo bizantino-romano. Tuttavia, Leontiev criticava i sogni di Solov’ëv e Dostoevskij di una felicità universale e di un’armonia cosmica sulla Terra, aderendo a una concezione di pessimismo storico, che successivamente trovò eco nei lavori di Oswald Spengler, Nikolaj Berdjaev, Lev Gumilëv e Arnold Toynbee.
Dopo varie domande e interessanti discussioni, la serata si è conclusa con l'esecuzione di “Valzer” di Aleksandr Sergeevič Griboedov da parte di Maksim Skogorev (pianoforte).
L'evento ha splendidamente fuso il rigore della ricerca scientifica con la ricchezza dell'arte russa. La discussione, presentata in russo con traduzione scritta e consecutiva in italiano per garantire la massima accessibilità, è stata elegantemente intervallata da intermezzi musicali.





























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