top of page

L'URSS nella Seconda Guerra Mondiale: Miti e Contromiti Svelati alla Casa Russa di Roma di Patrizia Boi

Il Ministro Consigliere Mikhail Rossiysky, Sandro Teti Editore, l'Ambasciatore Alexey Paramonov, la Direttrice della Casa Russa a Roma Daria Pushkova, il professor e storico Alexander Höbel
Il Ministro Consigliere Mikhail Rossiysky, Sandro Teti Editore, l'Ambasciatore Alexey Paramonov, la Direttrice della Casa Russa a Roma Daria Pushkova, il professor e storico Alexander Höbel

Patrizia Boi (BRICS AND FRIENDS) - Roma, 9 ottobre – Si è tenuto ieri, presso la suggestiva Casa Russa a Roma, l'atteso evento "Miti e contromiti. L’Urss nella Seconda guerra mondiale" di Vladimir Medinskij. L'appuntamento, organizzato dall'Ambasciata della Federazione Russa in Italia e da Sandro Teti Editore, ha acceso un faro sulla storiografia della Grande Guerra Patriottica, sfidando apertamente le narrazioni che l'autore definisce "russofobe".

L'evento è stato sapientemente introdotto dalla direttrice della Casa Russa, Daria Pushkova, la cui gestione ha permesso un dibattito intenso e approfondito.


La Visione di Mosca: L'Ambasciatore Alexey Paramonov

L'intervento di Vladimir Medinskij, assistente del Presidente della Russia, già Ministro della Cultura (sullo schermo)
L'intervento di Vladimir Medinskij, assistente del Presidente della Russia, già Ministro della Cultura (sullo schermo)

L'apertura ufficiale è stata affidata all'Ambasciatore russo in Italia, Sua Eccellenza Alexey Paramonov, il cui intervento ha posto la discussione in un contesto storico e geopolitico attuale.

L'Ambasciatore ha voluto sottolineare l'importanza di interrogarsi su come il passato continui a influenzare "il nostro presente" e la capacità di "costruire il dialogo tra i popoli". Ha definito l'evento come un'occasione cruciale per riunire diplomatici, storici e studenti desiderosi di "sviluppare una propria opinione" sulla storia.

Paramonov ha puntato il dito contro quella che ha definito una "falsità" diffusa in Occidente: l'idea di un presunto piano di spartizione dell'Europa orchestrato da Hitler e Stalin. Ha ribadito che l'Occidente attribuisce seriamente all'Unione Sovietica (e, per estensione, alla Russia) la responsabilità di aver scatenato la Seconda Guerra Mondiale. L'Ambasciatore ha però ricordato che l'esistenza di patti di non-belligeranza analoghi, firmati dalla Germania con altri paesi (tra cui Gran Bretagna, Francia e Polonia) ben prima del Patto Molotov-Ribbentrop, viene "volutamente taciuta".

Secondo la storiografia russa, l'accordo tra URSS e Germania fu "essenzialmente un patto forzato" che permise all'Unione Sovietica di guadagnare "tempo prezioso" per la preparazione alla guerra.

L'Ambasciatore ha concluso il suo intervento con un forte richiamo all'attualità, ricordando l'istituzione dell'ONU come uno dei risultati più duraturi del conflitto. Ha avvertito che l'umanità non ha bisogno di nuove guerre e ha citato dati allarmanti, secondo cui i conflitti in corso nel mondo hanno "ormai raggiunto il numero più alto dal 1946" (circa 55), definendo questa una "tendenza molto pericolosa".


Il Vento della Revisione Storica

La Direttrice della Casa Russa a Roma Daria Pushkova mentre interviene l'Ambasciatore Alexey Paramonov
La Direttrice della Casa Russa a Roma Daria Pushkova mentre interviene l'Ambasciatore Alexey Paramonov

Il fulcro della serata è stato l'intervento di Vladimir Medinskij, assistente del Presidente della Russia, già Ministro della Cultura, e la successiva presentazione del libro da parte del suo editore italiano, Sandro Teti.

Medinskij, noto per la sua posizione come Capo della Commissione Interdipartimentale per la Formazione Storica e Presidente della Società Storica Militare Russa, ha illustrato in videocollegamento i punti salienti del suo libro, un bestseller in patria. Con un tono descritto come "leggermente ironico" ma "spietato", Medinskij ha affrontato a viso aperto alcuni dei più radicati "miti moderni" sul ruolo dell'URSS nel conflitto, confermando, tra le altre cose, che le perdite sovietiche non furono superiori a quelle tedesche, e la minimizzazione del numero di russi che avrebbero combattuto per la Germania.


Sandro Teti: L'Unico Testo e la Lotta alla Censura

Il Ministro Consigliere Mikhail Rossiysky, Sandro Teti Editore, l'Ambasciatore Alexey Paramonov
Il Ministro Consigliere Mikhail Rossiysky, Sandro Teti Editore, l'Ambasciatore Alexey Paramonov

L'editore Sandro Teti ha risposto alla domanda sul perché presentare nel 2025 un libro la cui edizione italiana è del 2020, affermando che questo è ancora "l'unico testo mai uscito in Italia dedicato interamente all'URSS nella Seconda Guerra Mondiale".

Teti ha denunciato che l'iniziativa è stata oggetto di tentativi di "censura" da parte dei "nuovi censori" in Italia, a dimostrazione di quanto il libro e le sue tematiche suscitino interesse e timore in chi controlla il mainstream informativo.


Ha supportato le tesi di Medinskij con esempi storici di cui il libro tratta:


  • Guerra di Spagna (1936): Solo l'Unione Sovietica sostenne apertamente il governo democratico contro il colpo di Stato franchista.

  • Bombe Atomiche: L'azione dell'Armata Rossa in Manciuria nel '45 (che sbaragliò le truppe giapponesi) permise agli Alleati di risparmiare centinaia di migliaia di vite e rese le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki "palesemente non necessarie" e un "crimine gratuito" per intimidire l'URSS.

  • I Caduti: Ha ricordato il sacrificio immenso di 26-27 milioni di sovietici e 19.6 milioni di cinesi.

  • Ebrei Polacchi: Teti ha citato il salvataggio di 250.000 ebrei polacchi che, dopo l'invasione del '39, trovarono rifugio in URSS e in Asia centrale.


Riprendendo il tema del Patto, Teti ha sottolineato che l'URSS aveva cercato in tutti i modi, dal 1936 al 1939, di creare un "cordone sanitario" contro la Germania nazista, ma tutti i tentativi furono rigettati dalle democrazie occidentali. La successiva sostituzione del diplomatico Litvinov con Molotov fu necessaria su esplicita richiesta tedesca, permettendo all'URSS di "guadagnare un anno e mezzo di tempo".


Contributi Storiografici e Testimonianze

Il Ministro Consigliere Mikhail Rossiysky, Sandro Teti Editore, l'Ambasciatore Alexey Paramonov, la Direttrice della Casa Russa a Roma Daria Pushkova, il professor e storico Alexander Höbel
Il Ministro Consigliere Mikhail Rossiysky, Sandro Teti Editore, l'Ambasciatore Alexey Paramonov, la Direttrice della Casa Russa a Roma Daria Pushkova, il professor e storico Alexander Höbel

Il dibattito ha visto la partecipazione di altri relatori che hanno arricchito la discussione con prospettive diverse:


Mikhail Rossiysky, Ministro Consigliere, ha spiegato che durante la Perestrojka si diffuse una narrativa (spesso finanziata da fondi non governativi legati agli USA, come la Open Society di Soros) che mirava a screditare l'eredità storica sovietica. Medinskij, da professore, intraprese una "battaglia per l'identità dei suoi studenti" confutando tali tesi su base documentale.


La slavista Laura Salmon ha espresso la frustrazione per il fatto che verità storiche (che erano "di dominio pubblico") siano state ribaltate da una narrativa che ha definito "la legge del tradimento", invitando il lettore ad acquisire un "ruolo responsabile" nell'interpretazione storica.


Il professor e storico Alexander Höbel e il ricercatore Massimo Eccli (insegnante di italiano a Mosca) hanno fornito approfondimenti. Eccli, in particolare, ha parlato del ruolo dei circa 5.000 partigiani sovietici in Italia, spiegando come molti fossero arrivati arruolati nell'esercito tedesco o come prigionieri, e del sistema dei "campi di filtrazione" per il loro rientro in URSS.


Giovanni Cipriani, collezionista di giornali storici, ha donato alla Casa Russa una selezione di 15 giornali di Roma del 1944 che documentano il "ruolo dell'Armata Rossa" nella liberazione di vari paesi europei, con l'intenzione di farne omaggio anche al Museo della Vittoria di Mosca.


Onorificenze della Grande Vittoria in Mostra

Sandro Teti Editore, l'Ambasciatore Alexey Paramonov, Giovanni Cipriani, mentre dona alla Casa Russa a Roma rappresentata dalla sua la Direttrice Daria Pushkova, una selezione di 15 giornali di Roma del 1944
Sandro Teti Editore, l'Ambasciatore Alexey Paramonov, Giovanni Cipriani, mentre dona alla Casa Russa a Roma rappresentata dalla sua la Direttrice Daria Pushkova, una selezione di 15 giornali di Roma del 1944

A fare da corollario all'intensa discussione storiografica, è stata allestita l'esposizione "Onorificenze e Medaglie della Grande Vittoria".


Come ha sottolineato la Direttrice della Casa Russa, Daria Pushkova, la mostra è stata allestita nel passaggio che conduce alla sala conferenze e ha offerto ai visitatori un toccante percorso nella storia militare sovietica attraverso le sue onorificenze. L'esposizione, curata dal Museo Regionale di Belle Arti di Orenburg, ha raccontato la storia delle principali onorificenze militari istituite durante la Grande Guerra Patriottica.

L'allestimento ha voluto rivelare non solo il valore storico, ma anche l'evoluzione artistica e simbolica degli ordini, che sono diventati l'emblema del coraggio e della dedizione alla patria.


Tra le repliche esposte, presentate come esempi di una "maestria artigianale straordinaria," figurano:


  • L'Ordine della Guerra Patriottica (istituito il 20 maggio 1942), il primo riconoscimento sovietico creato specificamente per le imprese militari.

  • Gli ordini intitolati ai grandi capi militari e marescialli russi come Alexander Suvorov, Mikhail Kutuzov e Alexander Nevsky.

  • L'Ordine della Vittoria, la più alta e prestigiosa decorazione militare dell'Unione Sovietica, il cui originale è realizzato in platino, oro, diamanti e rubini.

  • L'Ordine della Gloria (istituito nel 1943), destinato specificamente ai soldati semplici per atti di coraggio personale.


L'allestimento ha permesso ai partecipanti di ammirare le repliche della collezione e di apprezzare la complessa estetica e i materiali preziosi con cui queste onorificenze furono concepite.


N.B. Tutte le foto sono della Dottoressa Aghela Najat, Preside della Scuola dell'Ambasciata libica, presente all'incontro

Commenti


Le ultime novità della
Mario Pascale editore
NEGLI STORE ON LINE
E IN LIBRERIA
DAL 15 SETTEMBRE

Copertina de ambris.JPG
Copertina Prontera.JPG
immagine di copertina migliorata.png
immagine copertina 2.jpg

Ricevi i post direttamente nella tua e mail.
Iscriviti alla nostra newsletter

Puoi leggere anche ...
Sostengono Brics and friends
bottom of page