INDIA: LE ASSOCIAZIONI TRIBALI CONTRO IL MINISRO DELL'AMBIENTE
- area pascale
- 30 giu
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Secondo il ministro Bhupender Yadav sarebbero proprio le associazioni "responsabili del degrado delle foreste"

Un centinaio di associazioni indiane che difendono i diritti dei tribali e la tutela delle foreste hanno indirizzato una lettera al premier Narendra Modi in cui affermano che il ministro federale all'Ambiente Bhupender Yadav sta tentando di "stravolgere" la legge sulla tutela delle foreste.
I gruppi, che vedono in prima linea, tra gli altri, la nota associazione Bachao Andolan, dello stato del Chhattisgarh e il collettivo Himdhara Environment Research and Action, dello stato dell'Himachal Pradesh, fanno riferimento a recenti dichiarazioni del ministro, che ha affermato che proprio i gruppi tribali tutelati dalla legge sarebbero "responsabili del degrado delle foreste". Secondo la denuncia, invece, il ministro avrebbe approvato illegalmente la destinazione d'uso di 3 ettari di boschi autorizzando attività non legate al loro mantenimento.
Le associazioni segnalano inoltre che, nella cornice del progetto di ripopolamento delle tigri nel paese, il Dipartimento incaricato ha ordinato la ricollocazione di 65mila famiglie che si dovranno spostare dai territori destinati a diventare riserve per le tigri, perdendo tutto ciò che hanno. "Questa decisione", si legge nel documento "fa temere che gli spostamenti e i trasferimenti forzati trasformino chi si ribellerà in criminale, e spingerà migliaia di persone in una situazione di insicurezza economica e sociale".





























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