IL SAHARA CHIAMA: IL FITS SVELA AL MONDO L' ANIMA DEL'ALGERIA di Patrizia Boi
- Patrizia Boi
- 20 nov
- Tempo di lettura: 10 min

Patrizia Boi (BRICS and Friends) - Il Festival Internazionale del Turismo Sahariano (FITS) è un evento molto importante per la Repubblica algerina perché possiamo considerarlo come un'audace dichiarazione strategica dell'Algeria al mondo intero. Con una portata che trascende i confini nazionali, il FITS si pone come obiettivo primario quello di consacrare il turismo nel deserto come un prodotto autentico ed eccezionale, in grado di posizionare l'Algeria tra le destinazioni di viaggio più notevoli e affascinanti del panorama globale.
Questo appuntamento annuale è una straordinaria vetrina della ricchezza culturale e naturale delle province meridionali algerine. Ognuna delle 24 province desertiche — da Adrar a Djanet, da Tamanrasset a Timimoun — contribuisce con caratteristiche uniche, tessendo un mosaico vibrante che riflette la profondità dell'identità nazionale. Il Festival celebra questa diversità, che è la vera spina dorsale dell'offerta turistica sahariana.
Il FITS, di fatto, si trasforma in un ponte tra culture, un catalizzatore vitale per lo scambio di conoscenze e un'ambiziosa piattaforma per immaginare prospettive future promettenti. È il luogo dove si rafforza lo sviluppo e la promozione internazionale del turismo sahariano in chiave moderna e sostenibile.

L'evento è concepito come uno spazio aperto e inclusivo che riunisce l'intera filiera del turismo: dagli esperti e dalle istituzioni statali alle agenzie di viaggio, dagli albergatori agli artigiani, fino agli imprenditori e ai partner internazionali. È un ritrovo di menti e forze che attira visitatori da ogni angolo del globo, tutti in cerca di un'esperienza unica e immersiva nel cuore pulsante del deserto, impregnata di spirito culturale locale.
All'interno di questo grande raduno, ogni stakeholder ha la possibilità di far luce sullo stato attuale del turismo nel deserto, presentare servizi turistici chiave e discutere apertamente sfide e opportunità. Il Festival è un laboratorio dinamico per lo scambio di best practice e per dare risalto alle iniziative innovative, in particolare quelle guidate dai giovani.
Il carattere distintivo del FITS è suggellato dalla Mostra del Turismo Sahariano e dalle ricche attività culturali che l'accompagnano. Queste manifestazioni non solo evidenziano la notevole biodiversità della regione, ma soprattutto il suo inestimabile patrimonio, che include: a) Beni Culturali Tangibili: le tracce delle antiche civiltà e della storia millenaria che si sono succedute su queste terre. B) Patrimonio Immateriale: l'autenticità delle tradizioni, i riti, i canti e le sapienze tramandate di generazione in generazione.
Timimoun: l'Oasi Rossa al Centro della Storia Sahariana

Per la sua 7ª edizione, in programma dal 4 al 6 dicembre 2025, il Festival Internazionale del Turismo Sahariano (FITS) fa tappa in un luogo mitico: Timimoun. Localmente nota come Tigourarine, questa provincia è stata prescelta come centro nevralgico della manifestazione grazie ai suoi notevoli asset naturali e culturali, che la rendono una delle destinazioni più affascinanti per ogni amante del Sahara algerino.
Timimoun si trova nel sud-ovest dell'Algeria e sfoggia con fierezza il soprannome di "Oasi Rossa". Questo appellativo deriva dalla caratteristica tonalità cremisi che tinge i suoi antichi ksour (villaggi fortificati) e i suoi edifici tradizionali. Costruiti con argilla rossa, mattoni crudi o pietra, questi gioielli architettonici fondono la semplicità del design con una notevole maestria artigianale, offrendo un'identità visiva unica e inconfondibile che risuona con il tema dell'edizione: "Timimoun: Un Antico Millennio Svela la Sua Generosità".
L'approdo del FITS in questa regione, che rientra nella vasta area di Touat–Gourara–Tidikelt, è un momento storico: è la prima volta che Timimoun ospita il festival da quando è stata elevata a provincia a pieno titolo nel 2021.
La scelta di Timimoun è l'ultima di una serie di prestigiose tappe che hanno mappato il profondo Sahara algerino, dimostrando la missione itinerante del Festival di valorizzare l'intero territorio.
Il FITS è un viaggiatore instancabile, le cui edizioni precedenti hanno toccato il cuore del deserto. Dalla prima edizione a Tamanrasset, capitale della regione dell'Ahaggar, passando per Biskra, la "Sposa di Ziban" e Porta del Sahara, fino a Béchar (Saoura) e Adrar, il gioiello del Sud. Il Festival ha poi fatto tappa nella storica Ghardaïa, sede degli ksour millenari, e nella provincia di El Oued ("Mille Stelle"), prima di arrivare a Timimoun. Questo percorso storico evidenzia come il FITS sia una vera e propria celebrazione itinerante, che abbraccia e valorizza l'intera, maestosa diversità del Sahara.

Il Festival non si limita alla celebrazione, ma persegue obiettivi concreti e lungimiranti, focalizzati sul futuro sostenibile del deserto algerino:
Promozione Turistica: migliorare l'immagine globale dell'Algeria, mettendo in risalto la sua autenticità, diversità e servizi turistici che coniugano tradizione e modernità.
Rivitalizzazione Economica: innescare un dinamismo economico e commerciale duraturo, sostenendo l'artigianato locale e creando opportunità di lavoro, essenziali per la diversificazione della ricchezza della comunità.
Sviluppo Turistico Sostenibile: proteggere e valorizzare le risorse naturali e l'ambiente desertico attraverso un approccio responsabile, garantendo che il patrimonio culturale e naturale sia preservato per le generazioni future.
Apertura Internazionale e Partnership: rafforzare gli scambi globali e attrarre investimenti turistici, costruendo partnership strategiche con agenzie di viaggio e compagnie aeree per elevare il Sahara algerino a destinazione globale di prim'ordine.
Il Cuore del Festival - Innovazione, Tradizione e il Fascino degli Ksour Rossi

La 7ª edizione del FITS, come suddetto, è una vera e propria esperienza immersiva, plasmata da una fusione di diversità e creatività che onora l'autentico patrimonio sahariano e guarda al futuro con un impegno per lo sviluppo sostenibile.
Il calendario del Festival è ricco e bilanciato, pensato per coinvolgere ogni tipo di visitatore, dal ricercatore all'avventuriero:
Incontri e Dibattiti al Vertice - Il FITS ospiterà sessioni scientifiche guidate da esperti sul Turismo Sahariano Sostenibile, cruciali per lo scambio di conoscenze. Parallelamente, si terranno discussioni aperte con tutti gli stakeholder del settore, un momento vitale per allineare lo sviluppo turistico agli standard internazionali, affrontare le sfide e definire progetti ambiziosi.
La Vetrina dell'Artigianato - La Mostra su Turismo e Artigianato è il cuore pulsante delle tradizioni. Qui si celebra l'esperienza locale in gioielli, ceramiche, tappeti (come il famoso tappeto Fatis), pelletteria e cestineria, offrendo uno spaccato della maestria manuale del Sud algerino.
Hub di Innovazione - Il Festival abbraccia il futuro con uno Spazio per l'Innovazione e la Tecnologia, dove giovani creativi presentano esperienze digitali all'avanguardia. Queste iniziative mirano a modernizzare la presentazione del patrimonio, collegando l'era delle antiche carovane sahariane con le realtà virtuali, dimostrando il dinamismo della nuova generazione.
Cultura Vivente e Avventura - Il programma è animato da performance musicali e culturali che danno voce e ritmo alle diverse forme d'arte sahariana, insieme a produzioni audiovisive ispirate al deserto. Per gli amanti dell'azione, non mancano le attività sportive, tradizionali e moderne, e le competizioni creative per incoraggiare giovani talenti nella cucina e nella promozione turistica.
Timimoun, Culla di Storia e Mistero

Visitare Timimoun significa camminare in una storia millenaria, la cui identità è impressa nel colore rosso dei suoi monumenti. L'Oasi Rossa è ricca di simboli culturali che risuonano in tutto il Sahara, molti dei quali sono stati riconosciuti dall'UNESCO.
Quando si citano il Qasr El-Derâa, il sistema di irrigazione tradizionale della Foggara, gli abiti come il Ghambouz o il Jawali, le melodie dell'Ahellil (patrimonio immateriale UNESCO) e la cucina tradizionale come l'El-Awsho (couscous tradizionale), la mente corre subito a Timimoun. Il suo patrimonio culturale e l'ospitalità della gente del Gourara sono un invito irrinunciabile a una scoperta profonda.
Gli antichi ksour (villaggi fortificati) di Timimoun sono i capolavori architettonici e i tesori storici della regione. Queste fortezze in argilla rossa e pietra sono i testimoni silenziosi dell'ingegno e dell'autenticità del popolo del Gourara, e si ergono oggi come le principali attrazioni turistiche.
Costruiti su altopiani rocciosi, questi ksour come Ksar Edderâa (strategicamente situato lungo l'antica "Via del Sale") o Ksar Timimoun (un gioiello con moschee storiche e vicoli stretti) mostrano una maestria artigianale che utilizza materiali locali per armonizzarsi perfettamente con il deserto circostante.
Tra i più notevoli troviamo Ksar Manjour, i ksour di Tinerkouk (famosi per la loro semplicità) e i numerosi ksour di Ouled Saïd. Questi edifici sono il cuore pulsante del Gourara, che raccontano la storia di un popolo capace di trasformare un ambiente ostile in un santuario di bellezza.

Oltre alla storia e alla cultura, Timimoun è un paradiso per gli amanti della natura e dell'avventura. Il paesaggio del Gourara è una tela desertica mozzafiato dove gli elementi si fondono armoniosamente per regalare esperienze indimenticabili, dalla contemplazione alla pura adrenalina.
I punti di interesse naturale ne fanno un Santuario Naturale. Sono innumerevoli, carichi di fascino e ricchi di Biodiversità:
Le Oasi del Gourara sono vere e proprie isole verdeggianti incastonate tra le dune dorate che offrono oasi di serenità ideali per il campeggio e il relax, e sono tra le attrazioni più iconiche della regione.
La Sebkha, un lago salato naturale a ovest di Timimoun offre uno spettacolo ecologico e turistico unico, riflettendo una tavolozza ipnotizzante di colori dati dal cielo, dai palmeti lussureggianti e dalla sabbia dorata.
Tesori Nascosti, antiche Grotte, come la famosa Grotta di Igzer “Tawrirt”, fungono da portali naturali attraverso la storia. Non mancano poi le Rose del Deserto (Sand Roses), sculture naturali modellate dal vento che aggiungono un fascino irresistibile al paesaggio.
Questa regione vanta anche una biodiversità affascinante, ospitando una ricca flora (acacie, tamerici e piante medicinali) e una fauna selvatica unica, come la volpe del deserto (fennec), gazzelle e specie migratorie, che popolano l'Altopiano di Tadmait e le vaste dune.

Per chi cerca emozioni forti, Timimoun è un parco giochi naturale che fonde lo spirito d'avventura con il piacere della scoperta culturale.
Spedizioni 4x4 nel Profondo Deserto: Una delle attrazioni principali è l'avventura unica delle spedizioni fuoristrada, che attraversano percorsi diversificati toccando aree suggestive come Ouled Aïssa, Talmine e Cherouine.
Trekking e Hiking: Il deserto è un invito aperto ai giovani avventurieri che possono esplorare a piedi antichi ksour e oasi mozzafiato, combinando sforzo fisico, piacere e approfondimento culturale.
Sandboarding e Ciclismo: Le vaste dune del Grande Erg Occidentale sono ideali per le attività più dinamiche, permettendo ai visitatori di scivolare sulle sabbie dorate con il sandboarding o di praticare il ciclismo in un'atmosfera esaltante e gioiosa.
Passeggiate in Dromedario (Mehari): Immancabile l'esperienza in dromedario, l'attività più popolare tra i turisti. Permette di esplorare siti come Teblekouza e Sidi Mansour, interagendo direttamente con l'autentica cultura locale e scoprendo il tradizionale stile di vita della gente del Gourara.
Tesori Immateriali e Riti Millenari: il Cuore Culturale del Gourara

Timimoun oltre che possedere un panorama desertico mozzafiato, funge anche da custode di un Patrimonio Culturale Immateriale (PCI) vasto e pulsante che è stato riconosciuto a livello mondiale. Questa ricchezza fonde saperi popolari, abilità tradizionali e stili artistici autentici, dimostrando l'ingegnosità e la generosità degli abitanti di Tigourarine.
La città vanta l'onore di avere ben tre elementi iscritti nella prestigiosa Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità dell'UNESCO:

Ahellil (2008): Questa è tra le più antiche e nobili arti popolari del Gourara. Si tratta di una fusione armonica di canto rituale (Inshad), poesia orale e danza, accompagnata da battiti di mani sincronizzati e dal flauto Tamja. Il suo interprete più famoso, Moulai Seddik Slimane (Moulai Timi), ha contribuito a diffondere quest'arte, che viene celebrata annualmente in un festival sufi e patrimoniale, spesso coincidente con la fine dell'anno.
As-Subūʿ (Seboua) (2015): Considerato l'appuntamento religioso e sociale più celebre della regione, si svolge ogni anno presso la Zawiya dello Sceicco Sidi El Hadj Belkacem per celebrare la Nascita del Profeta (Mawlid). L'evento dura un'intera settimana e attira migliaia di visitatori con i suoi riti spirituali, come la recitazione del Corano (As-Silka), le visite ai santuari dei Santi e l'esecuzione dell'Ḥaḍra. Culmina nel maestoso raduno di Al-Ḥufrah, dove le bandiere dei Santi sventolano in un'atmosfera di profonda spiritualità.
Sistema Foggara e Kyalin al-Maa (2018): Questo sistema di irrigazione tradizionale (Khettara) è un simbolo del genio ingegneristico degli abitanti nel gestire l'ambiente desertico. I Misuratori d'Acqua (Kiyalūn al-Mā’) sono i depositari di una sapienza antica, responsabili della precisa regolazione delle quote idriche e della manutenzione dei canali (Al-Qasriya), garantendo la sopravvivenza della comunità.
L'Artigianato: dalla Fibra alla Forma

L'artigianato a Timimoun è un riflesso della vita negli ksour, che trasforma la materia prima locale in autentiche opere d'arte ereditate di generazione in generazione. Questa creatività è un pilastro della conservazione dell'identità culturale:
Famosi i tappeti Fatis di Tinerkouk, rinomati per i loro motivi geometrici e i colori vivaci (prevalentemente rosso, bianco e nero). Vengono tessuti anche capi iconici come l'Haik e il Burnus.
L'antica arte della Cestineria utilizza foglie di palma e fibre vegetali per creare oggetti multiuso e decorativi, mentre la Ceramica e la Lavorazione del Cuoio (per sandali, borse e accessori per tende) esprimono la fusione tra bellezza, autenticità e funzionalità.

La Gioielleria tradizionale è realizzata in argento e rame, spesso impreziosita da agata e corallo rosso. Pezzi come bracciali e collane, portati dalle donne con l'abito ufficiale Jawali, riflettono un profondo simbolismo culturale.
Il Gusto del Deserto - Cucina e Ospitalità

La cucina popolare del Gourara incarna le più belle immagini dell'ospitalità. Spezie locali e la creatività della donna di Timimoun danno vita a piatti deliziosi come il famoso Al-Awsho o Al-Aish (Couscous), l'Al-Murdaf (pane con grasso) e l'Al-Milla (pane cotto sotto la cenere).
L'esperienza non è completa senza il Tè Sahariano, preparato sulla brace. Questo oltre che uno straordinario piacere, rappresenta un vero e proprio rituale che simboleggia la generosità attraverso le tre tazze: la prima amara come la vita, la seconda moderata come l'amore, e la terza dolce come la buona compagnia. Il tè racchiude l'essenza dell'ospitalità e rende ogni visita a Timimoun un'esperienza autentica e indimenticabile.

Timimoun, l'Oasi Rossa, offre una miscela armoniosa di sport, avventura e contemplazione in un paesaggio naturale indimenticabile. La 7ª edizione del Festival Internazionale del Turismo Sahariano (4-6 dicembre 2025) è, in sintesi, una promessa: non solo una vetrina per il turismo, ma una porta d'accesso per vivere un'esperienza autentica, stimolante e profonda nel cuore del millenario e generoso Sahara algerino.
Si ringrazia l'Ambasciata della Repubblica algerina a Roma per averci fornito video e foto. Per maggiori dettagli consultare il sito dell'evento qua sotto.
Fonte: https://fits.dz/en/home/





























Commenti