INCONTRO DEI CUBANI RESIDENTI IN EUROPA: UN ABBRACCIO PER CUBA, CONTRO IL BLOCCO E L'IMPERIALISMO
- area pascale
- 24 ott
- Tempo di lettura: 2 min
Una risposta collettiva al blocco, alle sanzioni e all'assedio mediatico
di Maddalena Celano

Oggi, 25 ottobre, a Roma, dalle ore 14, sotto il monumento a Giuseppe Mazzini — simbolo universale della libertà e dell’autodeterminazione dei popoli — si è tenuto l’Encuentro de Cubanos Residentes en Europa (ECRE), un evento che ha riunito decine di cittadini cubani provenienti da vari paesi del continente, insieme a rappresentanti solidali italiani e latinoamericani.
L’incontro, organizzato con il sostegno dell’Ambasciata di Cuba in Italia, della Cancellería de Cuba e di diverse associazioni di solidarietà, ha avuto come obiettivo principale riaffermare la resistenza del popolo cubano di fronte al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti da oltre sessant’anni. Un blocco che continua a colpire settori vitali come la sanità, l’istruzione e l’approvvigionamento di beni di prima necessità, causando enormi sofferenze alla popolazione civile.

“EL BLOQUEO ES UNA GUERRA SILENCIOSA”
Nel corso dell’incontro, vari interventi hanno denunciato la natura illegale e disumana del blocco, definendolo una guerra economica silenziosa, un crimine contro la sovranità di un popolo che ha scelto la propria strada socialista e indipendente.
Molti partecipanti hanno ricordato come, nonostante le difficoltà, Cuba continui a condividere la propria solidarietà con altri paesi del Sud globale, inviando medici, educatori e brigate umanitarie.

IDENTITA', MEMORIA E APPARTENENZA
Per i cubani che vivono all’estero, l’ECRE non è solo un evento politico, ma anche un atto d’amore verso la Patria. È l’occasione per riaffermare che l’identità cubana trascende la geografia, che nessuna distanza può spezzare il legame con l’Isola che li ha formati.
La giornata di Roma ha risuonato di parole di unità e di fiducia nel futuro: “Non ci sono oceani né frontiere che possano dividere il nostro amore per Cuba”, ha dichiarato una delle partecipanti.
CUBA, MAZZINI E IL DIRITTO ALL'AUTODETERMINAZIONE
La scelta del luogo non è stata casuale. Giuseppe Mazzini, patriota e pensatore repubblicano, fu tra i primi a concepire l’indipendenza e la dignità dei popoli come principi universali. Ritrovarsi sotto il suo monumento, a pochi passi dal Circo Massimo, ha significato riaffermare un’idea mazziniana e profondamente umana: ogni popolo ha diritto alla propria autodeterminazione, senza ingerenze straniere, senza ricatti economici né dominazioni imperiali.

“JUNTOS POR CUBA”: LA SOLIDARIETA' CHE NON CONOSCE CONFINI
L’Encuentro si è concluso con un appello alla solidarietà concreta: intensificare le reti di sostegno, inviare risorse, promuovere scambi culturali e progetti comuni.
L’unità della diaspora cubana è oggi più che mai una forma di resistenza e di speranza: una risposta collettiva all’assedio economico e mediatico che tenta di isolare Cuba dal resto del mondo.
Mentre il sole tramontava dietro il colle Aventino, le voci si univano in un canto di fiducia e determinazione: “Cuba vive, resiste y vencerá”.





























Commenti